ISPIRAZIONI
Fonti cromatiche e concettuali tra arte, vita quotidiana, natura e ricordi personali

 

 

...le vetrate liberty di Duilio Cambellotti, la melagrana, i disegni gioiosi dei miei tre figli, i pappagalli del Rio delle Amazzoni, la Pop Art dei flipper Gottlieb anni Sessanta di mio marito Francesco, le arnie colorate, la fioritura di Castelluccio di Norcia, le tele di Mark Rothko, il mare della Sicilia, il mercato delle spezie di Samarcanda, i quadri astratti della mia mamma pittrice, i sipari dei  teatri di Roma e tutto quello che prima celano e poi rivelano, il gesso e la lavagna, il corallo sardo, gli occhi blu di Nonna Caterina, la simmetria, la camicetta fantasia della ragazza che ho visto l’altro giorno sulla metro B, l’ordine, le copertine di Vogue degli anni Venti, il cavolo verza viola veronese, i lapislazzuli, le composizioni di Piet Mondrian, la cameretta mia e di mia sorella Valentina, il soffitto dell’Opéra di Parigi, il caos metropolitano, l’avocado, i libri per bambini di Bruno Munari, i pavoni indiani, i dadi regoli, i ciclamini, il marmo bardiglio di Carrara, il Carnevale di Venezia, la giungla hawaiana, la Biblioteca del’Abbazia di San Florian, la maglia giallorossa, il rosso Valentino, Il Flauto magico nei disegni di Emanuele Luzzati, gli outfits multicolore di Ribes, i tramonti sui tetti di Roma, il basilico, il puntinismo di Georges Seurat, il divano Chesterfield giallo ocra che prima o poi comprerò, la scacchiera, la pitaya, la luna sulle Terme di Caracalla quella sera al concerto di Ennio Morricone, l’arte custodita nella Galleria degli Uffizi, la zagara, le Wooden Dolls di Alexander Girard, le coroncine colorate dei tanti rosari recitati con Nonna Iolanda, la street art delle periferie, Il fanciullo con canestra di frutta del Caravaggio, i pesci tropicali, le copertine della trilogia Fleurs di Franco Battiato, il giallo e il bianco del narciso, il ritmo cromatico, le bandiere del mondo, il verde lucido delle prime gemme che da bimba ogni primavera ammiravo con il mio papà, i bottoni  gioiello di Olivia, i semafori, i frutti di bosco di Pergine Valsugana, il Gotico fiorito dell’Università di Salamanca, le piume degli indiani Sioux, i ritratti di Amedeo Modigliani, la Pigotta dell'UNICEF, i ventagli di seta giapponesi, il Maggiolone verde... l’auto della mia infanzia, il sole, l’opera Girl with ball di Roy Lichtenstein esposta al MoMA di New York, la camera da letto della Regina Maria Antonietta a Versailles, la tenda da campeggio canadese rossa e blu di quando ero bambina, ed ancora il rosso e il blu ma quello delle correzioni delle versioni di latino, Casa Balla a Roma, l’asimmetria, le tante tonalità della pregiata ambra di Vilnius, il neorealismo a colori delle formelle in ceramica INA Casa, il verde intenso dell’olio extra vergine d’oliva di Caprarola, ed ancora il verde oliva ma quello delle copertine telate dei miei preziosi libri della collana Biblioteca di cultura storica edita da Einaudi, le lucciole inaspettate quella notte di fine giugno a Serrone, i rubini, la bellezza del Palazzo della Carovana a Pisa e il patrimonio culturale che conserva, Villa Torlonia e le stelle dorate su fondo azzurro cielo della Serra Moresca, il rosso porpora vellutato dal profumo intenso della rosa Papa Meilland, le gallerie d’arte di via Margutta, i pistilli di zafferano, lo stile Chanel, l’Orto botanico di Roma, le sfumature della madreperla di Tahiti, la casa colorata di Bruno e Aurelia, le varietà dei legumi secchi, i disegni d'altri tempi sulle scatole vintage della collezione di Gianna, i fruttini di marzapane catanesi, la Pimpa di Altan, i nastri del Bonfim a Salvador de Bahia, l’aurora boreale, il pistacchio di Bronte, le case a colori di Longyearbyen al 78° parallelo nord, le Costellazioni di Joan Mirò, la geometria, le orchidee selvagge, il sale rosa dell'Himalaya, gli anni Ottanta, le scarpe colorate dei passanti sui sampietrini di Roma

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